› Progettare la Luce – riflessioni dal convegno Zero55 con l’Ordine degli Architetti di Firenze
LA LUCE COME LINGUAGGIO DEL PROGETTO
Lunedì 14 ottobre 2025, presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Firenze, si è tenuto il convegno “Progettare la Luce”, promosso da Zero55 in collaborazione con Fondazione e Ordine Architetti Firenze.
Un incontro nato per approfondire il ruolo della luce nel progetto contemporaneo — non solo come elemento tecnico, ma come strumento di percezione, materia narrativa e linguaggio architettonico.
Gli interventi di Dr. Alessandro Farini e Dr.ssa Elisabetta Baldanzi dell’Istituto Nazionale di Ottica, insieme a Arch. Massimo Sacconi e Ing. Alvaro Andorlini (AIDI), hanno offerto una prospettiva multidisciplinare sul tema della percezione visiva e della consapevolezza progettuale.
“Progettare la luce significa progettare l’esperienza visiva, non solo l’illuminazione,”
ha ricordato l’Ing. Andorlini, sottolineando come il lighting design debba oggi dialogare con scienza, tecnologia e sensibilità estetica.
DALLA TEORIA ALLA PRATICA: IL METODO ZERO55
L’approccio di Zero55 nasce da questa stessa visione: la luce come elemento integrato e consapevole.
Ogni progetto è il risultato di un percorso condiviso con architetti e lighting designer, basato su analisi tecnica, modellazione visiva e prototipazione.
Tecnologie brevettate come DryWall®, sviluppate per integrare la luce nell’architettura senza comprometterne la forma, testimoniano una ricerca costante verso soluzioni su misura — estetiche, funzionali e sostenibili.
Dal restauro dei beni storici alla valorizzazione museale, i sistemi Frame e Glance-In permettono di ottenere un comfort visivo elevato, con apparecchi invisibili all’occhio e ottiche capaci di esaltare superfici, materiali e affreschi senza alterarne la percezione cromatica.
FIRENZE COME LABORATORIO DELLA LUCE
Durante l’incontro, è emersa l’importanza di un dialogo tra architettura, tecnologia e percezione umana.
In contesti complessi come i palazzi storici fiorentini, la luce diventa una forma di rispetto e interpretazione.
L’esperienza di Zero55 nei progetti per Palazzo Portinari Salviati o Palazzo in Via de’ Bardi, curati con ESA Engineering, ne è una dimostrazione concreta: soluzioni che valorizzano l’identità del luogo e al tempo stesso garantiscono efficienza, precisione e integrazione invisibile.
CONCLUSIONI: UNA CULTURA DELLA LUCE CONSAPEVOLE
“Progettare la luce” non è solo il titolo di un evento, ma una filosofia di progetto che Zero55 condivide con la comunità dei professionisti.
L’obiettivo è promuovere una cultura della luce consapevole — una luce che non si limita a illuminare, ma interpreta lo spazio e le sue emozioni.
Il convegno di Firenze segna l’inizio di un percorso di incontri e approfondimenti che Zero55 dedicherà a temi tecnici, culturali e progettuali legati al mondo dell’illuminazione architettonica.
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