Palazzo Cavalli - Museo della Natura e dell’Uomo di Padova
Intervenire in un contesto vincolato come il Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università degli Studi di Padova significa lavorare in equilibrio tra tutela del patrimonio, qualità percettiva e integrazione architettonica.
Gli ambienti, caratterizzati da affreschi e soffitti storici a travetti decorati, richiedevano un progetto luce capace di rendere leggibili le superfici senza mai entrare in conflitto con esse.
In questo scenario complesso, Zero55 ha sviluppato un sistema di illuminazione totalmente su misura, pensato per integrarsi tra le strutture esistenti, rispettando i vincoli della Soprintendenza e garantendo al tempo stesso controllo ottico, comfort visivo e massima discrezione formale.
Luogo
Padova (PD)
Committente
Università degli Studi di Padova
Progettazione illuminotecnica
Arch. Massimo Iarussi
Progetto architettonico e museografico
Studio Guicciardini & Magni Architetti
Fotografia
Corpi illuminanti
Sistemi custom con ottiche lineari asimmetriche e Micro40 sviluppati e prodotti da Zero55
il PROGETTO
Il progetto luce per il Museo della Natura e dell’Uomo ha richiesto:
- Integrazione invisibile degli apparecchi, evitando qualsiasi intervento invasivo su travetti e superfici storiche
- Illuminazione verticale uniforme per leggere affreschi, volte e pareti decorate
- Accenti controllati su dettagli, materiali e cromie, senza fenomeni di abbagliamento
- Reversibilità dell’intervento, condizione essenziale in un contesto vincolato
La sfida principale era conciliare la necessità espositiva – rendere chiara e leggibile la narrazione museale – con il massimo rispetto dell’architettura storica e dei suoi elementi decorativi.
Il prodotto
Per rispondere alle esigenze del museo, Zero55 ha progettato e realizzato un sistema illuminotecnico completamente custom, articolato in tre componenti chiave:
CARTER SPECIALI PROGETTATI AD HOC
Carter lineari integrati tra i travetti decorati, studiati per ospitare:
- ottiche lineari asimmetriche per un wall-washing controllato sulle superfici affrescate
- Micro40 per l’illuminazione d’accento su dettagli e particolari architettonici
La geometria dei carter è stata calibrata sulle proporzioni degli ambienti e sulle distanze tra le travi, in modo da garantire continuità visiva e minima percezione dell’apparecchio.
SISTEMA DI FISSAGGIO A ESPANSORI
Poiché i soffitti non potevano essere forati, è stato sviluppato un sistema di fissaggio basato su espansori longitudinali e trasversali, che permette di:
- ancorare i corpi illuminanti senza perforazioni
- assicurare stabilità meccanica
- mantenere l’intervento totalmente reversibile e rispettoso del contesto storico
CONTROLLO OTTICO E COMFORT VISIVO
Le ottiche sono state selezionate e tarate per garantire:
- luce morbida e uniforme sulle superfici affrescate
- assenza di abbagliamento diretto per il visitatore
- alta resa cromatica, fondamentale in presenza di cicli pittorici
- integrazione visiva minima, con una presenza dell’impianto quasi impercettibile
Il RISULTATO
Il nuovo impianto illuminotecnico del Museo della Natura e dell’Uomo offre oggi:
- una valorizzazione controllata degli affreschi e delle superfici storiche
- una lettura chiara degli spazi e del percorso espositivo
- un rispetto totale dell’architettura, senza interventi invasivi su travetti o superfici vincolate
- un’illuminazione confortevole, priva di abbagliamento, che accompagna il visitatore senza distrarlo
- un’integrazione quasi invisibile dei sistemi custom Zero55, in linea con l’identità del luogo
La luce diventa così uno strumento di narrazione e tutela: descrive, accompagna, non invade.
Rende leggibili superfici delicate, rispettandone fragilità, storia e valore culturale.
Team di progetto
Committente
Università degli Studi di Padova
Progettazione illuminotecnica
Arch. Massimo Iarussi
Progetto architettonico e museografico
Studio Guicciardini & Magni Architetti
Fornitura apparecchi
Mosaico Group
Progettazione e produzione corpi illuminanti su misura
Zero55

















